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Touch: prendi il mondo e vai!

2–3 minuti

“Quanti sogni hai? Prendili e vedrai che poi sai, riuscirai…” dite la verità l’avete letta cantando.. sicuramente ricordate la storia dei gemelli Kim e Tom (Kazuya e Tatsuya nell’ originale giapponese) che giocavano a baseball e del “triangolo amoroso” con la loro amica Minami. Si, se la ricordano in molti visto che i volumi del manga sono ricercati e talvolta venduti a prezzi elevati nell’ambito del collezionismo.

La storia

La trama del manga è una storia di formazione, una vera e propria ricerca dell’identità in quanto i due gemelli Kazuya e Tatsuya si trovano ad essere l’uno lo specchio dell’altro e messi a confronto più dal giudizio degli altri che per loro natura. Anzi, Tatsuya, il più indolente, cerca di sfuggire alle occasioni di competizione col fratello che invece risulta un ragazzo modello. Un evento tragico però lo metterà in condizioni di sovrapporre la sua vita con quella di Katsuya, o forse sarà la vera occasione per trovare la sua vera strada. Ad affiancarlo in questo percorso c’è Minami, loro vicina di casa, amica d’infanzia, compagna di classe, nonché innamorata di Tatsuya. Anche lei farà fare le sue scelte e cercherà la sua strada, motivo per cui al centro della storia non ci sono le dinamiche romantiche ma quelle di crescita e di affermazione del sé. Il tutto si svolge sullo sfondo dei club sportivi scolastici. Volutamente non mi dilungo sulla trama per non rovinare la scoperta a chi non ha ancora messo il naso in questo spokon.

News

Anche perché è fresca di giornata una buona notizia che viene riportata da Mangaforever: Edizioni Satrcomics avvierà la ristampa della Perfect Edition. Questo formato sarà caratterizzato da dimensioni maggiori e pagine a colori, ottimo per attirare i neofiti della storia di Mitsuru Adachi. Dal 17 novembre, anno corrente, dovrebbero tornare disponibili tra gli scaffali e on line i primi tre volumi; il resto in arrivo nel 2027.

Il mondo di Touch però non si limita al manga. I vecchi come me sanno benissimo che senza l’anime del 1988, non sapremmo neanche il titolo originale. E senza quella sigla che inneggiava a rincorrere i nostri sogni, per poi vederli infranti nella tragedia, non avremmo potuto mai versare lacrime e rivivere i traumi a distanza di decenni. Però, quell’immagine del passaggio di testimone durante la staffetta, si è fatta simbolo della vita che va avanti e della possibilità di raggiungere i propri obiettivi se si inseguono con tenacia senza arrendersi alle fatalità della vita. Si è fatta praticamente simbolo della parola spokon che combina la parola supōtsu (sport) e konjō (tenacia o forza di volontà).

Tra il 1998 e il 2001 sono stati realizzati anche due film (in Italia distribuiti, in VHS prima e DVD poi, da Yamato Video) che seguono i personaggi nelle loro vicende cinque anni dopo quelle vissute nel manga. Dunque un universo esteso e tutto da esplorare.

Vi lascio la possibilità di vedere la sigla italiana sia come opening che come ending così da leggere i titoli di coda, per non rendere anonimo l’immenso lavoro che hanno fatto i doppiatori e i curatori. Vecchi, preparate i fazzolettini!