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C-drama: ci sono cascata dentro anch’io

5–7 minuti

I C-drama stanno diventando sempre più mainstrteam. I canali per usufruire delle (banalmente dette) serie cinesi, sono numerosi e molteplici. Vanno dai fansub su Tik Tok e Telegram alle piattaforme steraming più conosciute. Anche la loro produzione spazia dai micro drama fatti con AI (in rapidissima scesa) alle serie più curate con attori reali. Un panorama ampio e diversificato. Più omogeneo sembra invece essere il gusto, diciamo vittoriano, di chi guarda questi format. Chi fruisce di C-K-drama è felice di aspettare intere puntate prima di vedere le mani che si intrecciano; è proprio la loro goduria. Il bacio è un vero delirio. Questo target di fruitori, degli amplessi in genere, e di quelli alla prima puntata in particolare, non gliene frega proprio niente.

Fin’ora non avevo ami visto niente se non qualche frammento sui social, ma nelle ultime settimane sono approdata sui due titoli più amati: The early spring e Pursuit of Jade.

The early spring

Si vociferava che fosse il “50 sfumature” cinese creando una sorta di febbre. Beh, si possono accostare come il nero il blu notte, quindi mai! Lo scrivo con grande piacere in quanto ritengo la saga “del signor Grey” sia equiparabile alla “Corazzata” fantozziana (una ca***a pazzesca).

The early spring parla certamente di una storia d’amore romantica tra una giovane lavoratrice emergente ed il suo capo dal carattere scontroso (impiegati nell’industria pubblicitaria), ma siamo lontani dagli stereotipi del Ceo/ricco erede e della ragazza del popolo che scala le vette sociali trasformandosi in una radical chic. Siamo pure lontani dalle turbe psichiche che meriterebbero una vita di sedute psicanalitiche.

Luke e Flora ( userò i nomi inglesi per comodità) sono due persone ( lucide menetalmente) che si impegnano nel mondo del lavoro e raggiungono i loro traguardi con impegno e non per privilegio. Sono entrambi due caratteri indipendenti e orgogliosi e questo costerà loro più di una incomprensione ( e tempesta sentimentale interiore, ma non delirio psichico). La loro storia si svolge all’interno di tematiche molto attuali come l’ autodeterminazione femminile, la meritocrazia sul posto di lavoro, l’emergenza abitativa e la speculazione all’interno delle grandi metropoli, le molestie e gli abusi di potere. I 24 episodi coprono una relazione lunga circa otto anni. Alla fine, Luke e Flora riusciranno a consolidare il loro rapporto o molleranno lasciandosi il passato alle spalle?

Pursuit of jade

Con Pursuit of jade non so neanche da dove cominciare talmente l’ho amato. Forse potrei partire dalla difficoltà nel trovarlo perché non è disponibile nel catalogo italiano di netflix essendo privo sia di doppiaggio che di sottotitoli italiani. Il trucchetto è impostare il la lingua inglese predefinita nel proprio profilo e magicamente si apre un mondo!

Con i sottotitoli ho dovuto sfoderare tutto il mio inglese sgangherato ma se ce l’ho fatta io, fatevi pure coraggio. Se sapete lo spagnolo invece siete salvi perché è sottotitolato in lingua iberica.

Pursuit of jade parla di Lei, Fan Changyu, che per campare sgozza maiali, come il padre. E’ orfana e deve sostenere anche la piccola sorella. Dopo un lavoro, tornando a casa inciampa sul piede di Lui, Xie Zheng, che è, però, più morto che vivo, sepolto sotto la neve. Lei, bullizzata in paese per essere portatrice di sventura, vorrebbe tornare subito a casa e non vorrebbe disturbare lo spirito del corpo, ma non riesce ad ignorare il flebile alito del poveretto e decide di aiutarlo. Lo diseppellisce dalla neve e lo carica in spalla portandolo a casa sua dove vive con gli zii adottivi, gli Zhao. Lo zio potrà sicuramente curare il ferito perché è medico…..più degli animali che delle persone, ma va bene lo stesso. Al suo risveglio il Marchese di Wu’an, il suo vero lignaggio, nasconderà la sua vera identità e dirà di essere Yan Zheng, un rifugiato, per poter aver il tempo di rimanere nascosto, guarire ed indagare su una faida familiare che lo coinvolge. Durante la convalescenza ha modo di osservare la vita di Fan Changyu e di vedere le difficoltà che deve affrontare. Rimane affascinato dallo spirito con cui le affronta e quando lei le propone un matrimonio matrilocale (lo sposo va vivere nella famiglia della moglie) per poter tenere la casa, lui accetta. Così senza accorgersene si ritrova perdutamente innamorato. Lui, che non aveva mai pensato ad una vita al di fuori del campo di battaglia dove prima o poi avrebbe trovato la morte, si ritrova ad amare e ad aver paura di morire. Verità nascoste, battaglie e agnizioni renderanno epica e adorabile questa storia dove sarà romantica e coinvolgente pure la frattaglia che bolle nel pentolone!

Non proseguo oltre per non spoilerare a chi non l’ha ancora visto e non so che parole usare per non sembrare banale. Prendo a prestito di una scena di un altro film cult: Pretty Woman. Quando Vivien va a vedere la Traviata con Edward, la signora vicina di palchetto le chiede : “Le è piaciuta si, l’opera, cara?”. Lei, ancora emozionata, le risponde: “Oh… Mi si sono aggrovigliate le budella”. Ecco questo mi sembra il miglior modo per descrivermi nei 40 episodi di questa serie.

Ma cos’hanno di così speciale? Vorrei dire: “la trama!”, ma mi vengono in mente i numerosi post social in cui alla stessa domanda vengono, però, abbinati i volti o le scene iconiche dei protagonisti maschili (Jing Boran per The early spring e Zhan Linghe per Pursuit if jade). Quindi no, non è solo il plot. Il podio delle reazioni social spetta ai mariti delle addicted: per ricevere le attenzioni delle mogli ormai rapite, si sono profusi in creativi art attack e si sono agghindati come il marchese di Wu’an quando entra nella capitale. Fieri e virili si sono creati il loro decoro piumato e hanno cavalcato un domestico destriero.

Ma non sono solo gli attori a dare lo sprint a questi due prodotti. Le attrici principali ( Tian Xiwei per Pursuit of jade e Sun Quian per The early spring) incarnano due personaggi forti e caratteristici, decisi e saldi. Fan Chengyu diventerà generale militare e Flora costruirà da se una sua azienda. Entrambe non si accontentano di contrarre matrimonio, ne vogliono uno sincero in cui poter continuare ad essere se stesse. Insomma non abbiamo a che fare con delle principessine da salvare e proteggere.

L’ estetica è sicuramente più internazionale e riescono a farti desiderare di guardare l’episodio successivo. E non smetti finché non senti gli occhi secchi. È decisamente folle, ma posso assicurare che è ciò che accade.

Un elemento chiave sono le colonne sonore, un vero e proprio fil rouge che ti traina in tutti gli episodi. Partecipano alla drammatizzazione della scena enfatizzandola e mandando il romanticismo sulla luna. Se in Pursuit of jade abbiamo dei motivi melodici che entrano in testa pur cantati in cinese, in The early spring possiamo pure parlare di due hit che possono benissimo entrare in tutte le playlist: You Should Know – Li Changgeng e Her – Liu Yuning . Vi vedo già ascoltarle in loop in auto, mentre fate la passeggiata quotidiana, mentre cucinate, fate la doccia…magari in compagnia!

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